Le sue origini
Da dove viene?
Il nome Barbet deriva da « barbu » e designa un antico cane d'acqua la cui origine precisa resta difficile da ricostruire. Cani di questo tipo avrebbero accompagnato i movimenti di popolazioni dal Nord Africa e dalla penisola Iberica prima di stabilirsi in particolare nel Languedoc, in Aquitania, in Bresse e nelle Alpi, dove le loro attitudini al lavoro acquatico erano ricercate. L'allevamento condotto da Vincenti rilancia la sua popolarità tra le due guerre mondiali, poi la razza sfiora la scomparsa durante la Seconda Guerra mondiale. La figlia del dottor Vincenti contribuisce alla sua salvaguardia. La Fédération Cynologique Internationale riconosce definitivamente il Barbet nel 1954 sotto il numero 105. Rimane oggi una razza francese relativamente rara.
Il suo aspetto
Com’è fatto?
Il Barbet è un cane di taglia media, solido e armonioso, il cui corpo si inscrive in un rettangolo. Il suo collo è corto e potente, il suo dorso ben sostenuto, il suo rene corto e il suo petto largo. La sua testa arrotondata e larga porta una barba, dei baffi e lunghi peli che ricadono fino al naso. Le sue orecchie lunghe, larghe e appiattite sono attaccate basse. Il suo mantello lungo, lanoso, riccio e molto folto può formare delle ciocche e ricopre tutto il corpo. È unicolore nero, bianco, grigio, marrone, fulvo o sabbia. La coda, attaccata bassa, forma un uncino alla sua estremità.
Il suo carattere
Temperamento e carattere
Equilibrato, socievole e molto legato alla sua famiglia, il Barbet è un compagno affettuoso che apprezza la vicinanza dei suoi padroni. Intelligente e docile, si mostra generalmente dolce con i bambini e socievole con gli altri animali quando è stato correttamente socializzato. Il suo istinto di cane d'acqua resta marcato: ama cercare, riportare e muoversi nell'acqua. È poco indipendente e sopporta male una solitudine prolungata.
Convivenza
Convivenza con bambini e animali
Nella vita quotidiana, il Barbet è attivo, giocoso e vicino al suo focolare. Ha bisogno di lunghe uscite, di attività regolari e di stimolazioni mentali per rimanere equilibrato. Una casa con un giardino recintato gli si addice particolarmente, soprattutto vicino a spazi naturali o a punti d'acqua, ma può vivere in appartamento se i suoi bisogni di esercizio sono pienamente soddisfatti. Apprezza l'agility, i giochi di riporto e le attività acquatiche.
Educazione
Educazione e socializzazione
L’educazione del Barbet deve associare pazienza, dolcezza, coerenza e fermezza misurata. La sua intelligenza e la sua voglia di compiacere facilitano gli apprendimenti, ma un metodo ponderato e regolare resta necessario. La socializzazione precoce, il richiamo e l’abituazione progressiva alla solitudine sono prioritari. Le sessioni brevi, varie e basate sulla ricompensa mantengono la sua motivazione.
Budget
Prezzo e budget del Barbet
Il prezzo di un Barbet dipende dalla qualità dell'allevamento, dal pedigree, dagli screening effettuati sui genitori, dalla destinazione del cucciolo e dalla reputazione della linea. La sua relativa rarità può anche influenzare il costo e i tempi di attesa.
Vedere il dettaglio dei costiSalute
Salute in breve
Rustico e complessivamente robusto, il Barbet beneficia di un mantello denso che lo protegge efficacemente dal freddo e dall'umidità. La razza presenta pochi problemi maggiori, ma sono raccomandati un monitoraggio ortopedico e una cura attenta delle orecchie. Un controllo veterinario regolare, un'attività adeguata e il mantenimento di un peso stabile contribuiscono a preservare la sua salute.
Prevenzione e punti di attenzioneAlimentazione
Alimentarlo bene
Il Barbet non è generalmente difficile, ma la sua alimentazione deve essere completa, equilibrata e proporzionata alla sua attività. La qualità delle proteine, il controllo dell'apporto energetico e una buona idratazione sono particolarmente importanti in questo cane sportivo.
I nostri consigli alimentariLo sapeva?
Curiosità e popolarità
Il Barbet deve il suo nome alla sua barba caratteristica. Cane d'acqua per eccellenza, si tuffa volentieri per riportare della selvaggina o un oggetto, anche in acqua fredda. La sua grande sensibilità e il suo attaccamento all'essere umano hanno anche portato al suo impiego occasionale in ambiente ospedaliero o psichiatrico per favorire il legame sociale. Il suo mantello abbondante e riccio lo rende immediatamente riconoscibile.




